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LA COMUNIONE DEI SANTI NELLA RELIGIOSITA' POPOLARE

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CHIAMATI A DIVENTARE SANTI 

percorso di evangelizzazione

«Come il Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta. Poiché sta scritto: Sarete santi, perché io sono santo» (cf. 1Pt 1,15-16; Lv 19,1-2).

 

CATECHESI SULLA COMUNIONE DEI SANTI

NELLA RELIGIOSITA' POPOLARE


Le Catechesi si svolgeranno il Venerdì alle ore 19:30

da Novembre 2016 a Maggio 2017 nelle seguenti date:


18 Novembre 2016

2 Dicembre 2016

16 Dicembre 2016

13 Gennaio 2017

27 Gennaio 2017

10 Febbraio 2017

24 Febbraio 2017

10 Marzo 2017

24 Marzo 2017

7 Aprile 2017

21 Aprile 2017

5 Maggio 2017

19 Maggio 2017


Breve descrizione delle Catechesi


Introduzione

Il percorso di evangelizzazione proposto dal Santuario Francescano di Cava dei Tirreni (SA) si configura come una formazione religiosa svolta nella forma della catechesi periodica.

I vari argomenti delle catechesi saranno presentati a partire dalla testimonianza dei Santi, in particolare dei Santi venerati nel Santuario: i loro perenni insegnamenti saranno considerati richiamando aspetti biblici, dottrinali, spirituali.


18 Novembre 2016

La prima catechesi ha presentato il tema del percorso di evangelizzazione: La comunione dei santi nella religiosità popolare. Le catechesi si svolgeranno considerando i due aspetti menzionati.

Nella prima parte sarà trattato di volta in volta un argomento della dottrina cattolica sulla comunione dei santi. Nella seconda parte la religiosità popolare sarà caratterizzata nel contesto della professione di fede. Il percorso prevede anche una riflessione sugli stili di vita del credente ispirati alle virtù dei santi.


2 Dicembre 2016

La seconda catechesi ha trattato un argomento inerente ai misteri della fede che riguardano la Beata Vergine Maria e la loro collocazione nel contesto della religiosità popolare.

Nella prima parte sono stati essenzialmente presentati i due dogmi mariani: l'immacolata concezione e la gloriosa assunzione della Beata Vergine Maria.

Nella seconda parte questi due misteri di fede sono stati osservati nel contesto della religiosità popolare mediante il Rosario, la preghiera devozionale per eccellenza: infatti, i due dogmi mariani sono ambedue menzionati nelle cosiddette litanie lauretane.

Infine, alcuni simboli di queste tradizionali litanie mariane (es.: stella del mattino) sono stati spiegati a partire dall'effigie dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria custodita nel Santuario Francescano di Cava dei Tirreni (SA).

 

16 Dicembre 2016

La terza catechesi ha trattato un argomento della dottrina cattolica sulla comunione dei santi, di alcune testimonianze dei santi dei primi secoli del cristianesimo e degli stili di vita del credente secondo la professione di fede.

Nella prima parte sono stati presentati alcuni criteri sia biblici che dottrinali inerenti al tema della santità: orginariamente il termine biblico santo indicava il credente in Cristo; nei primi secoli della Chiesa, poi, questo termine passò ad indicare alcuni personaggi che, avendo vissuto eroicamente le virtù cristiane, venivano venerati da tutti i credenti come modelli di santità.

Nella seconda parte è stato, quindi, osservarto il culto di alcuni santi delle origini del cristianesimo secondo alcuni approcci tipici della religiosità popolare (es.: santa Lucia, sant'Agnello).

La riflessione si è estesa in un dibattito con i partecipanti, incentrato sugli stili di vita di un credente che sperimenta situazioni difficili e rischiose riguardo alla testimonianza cristiana (es.: interruzione del matrimonio in quanto sacramento).

 

13 Gennaio 2017

La quarta catechesi ha trattato il tema dell'amore dei nemici: l'esigente insegnamento del Vangelo è stato presentato attraverso uno scritto di san Francesco d'Assisi e la testimonianza di vita di santa Rita da Cascia, due santi venerati nel Santuario Francescano di Cava dei Tirreni (SA).

San Francesco d'Assisi in una delle sue Ammonizioni spiega l'amore dei nemici come un'esperienza di carità fraterna: egli ritiene che ama davvero il suo nemico colui che non si duole del male ricevuto, ma brucia per il peccato che l'altro ha compiuto e rimane in relazione con lui mostrandogli amore con le opere.

Santa Rita da Cascia ha vissuto una determinante esperienza di questo imperativo del Vangelo, sostenendo la prova di amare un marito violento, che ha ricondotto a Dio, e impegnandosi in una faticosa opera di riconciliazione, per arrendere la brama di vendetta della famiglia del marito.

Infine, attraverso la preghiera spontanea è stato invocato il dono di comprendere il misterioso progetto di Dio nella vita di ciascun credente, che pur desideroso di compiere la volontà di Dio, fa comunque l'esperienza del male, sia subito mediante i limiti altrui, che manifestato con i personali limiti umani.

 

27 Gennaio 2017

La quinta catechesi ha trattato il tema del comandamento dell'amore in relazione ai dieci comandamenti: questi eminenti insegnamenti biblici sono stati presentati come strumenti di santificazione, secondo l'insegnamento del Catechismo della Chiesa Cattolica, e sono stati spiegati mediante un sermone di sant'Antonio di Padova e il rimando ad alcuni santi venerati nel Santuario Francescano, come l'arcangelo Raffaele e sant'Anna.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica presenta la vita cristiana, proponendo i dieci comandamenti come espressione dell'amore di Dio e del prossimo. Ad esempio, il terzo comandamento (santificare le feste) realizza un atto d'amore verso Dio; mentre il quarto comandamento (onorare il padre e la madre) realizza un atto d'amore verso il prossimo. Il comandamento dell'amore raggiunge, però, la sua pienezza nella proposta di Gesù: amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi (cf. Gv 15,12-17).

Sant'Antonio in uno dei suoi Sermoni commenta l'insegnamento biblico dell'amore di Dio e del prossimo, presentando queste due prospettive dell'unico comandamento dell'amore come la via di perfezione e la perfezione della patria. In questo modo, sant'Antonio affermerebbe che l'osservanza dei comandamenti santifica l'uomo e crea le condizioni di un mondo migliore.

La Bibbia, attraverso il libro di Tobia, esorta a rimanere fedeli alla volontà di Dio anche nelle avversità, raccontando che l'arcangelo Raffaele viene inviato da Dio ad aiutare due famiglie in difficoltà e a compiere per il loro bene alcuni prodigi che confermano nella volontà di Dio coloro che gli sono fedeli, sebbene la vita riservi prove inaspettate.

La tradizione cristiana, poi, non manca di segni che rimandano all'urgenza di trasmettere gli insegnamenti della fede. Ad esempio, la rappresentazione di sant'Anna, nelle sue varie espressioni (effigi, statue, affreschi, dipinti) viene costantemente presentata con accanto Maria bambina, di cui sarebbe la madre, e intenta ad insegnarle la Legge di Dio, simboleggiata da un libro aperto sulle sue ginocchia.

Imparare a riconoscere i segni autentici di Dio che guida la storia degli uomini e formarsi alla conoscenza approfondita dei misteri della fede non è sempre un impegno costante nella vita di un credente. Dai santi emerge una comtinua esortazione a vivere secondo la volontà di Dio, osservando i suoi comandamenti e assecondando le esigenze del suo progetto di salvezza.

 

10 Febbraio 2017

La sesta catechesi ha trattato alcuni misteri della fede: la Santissima Trinità e l'Eucaristia. Questi eminenti misteri, i quali caratterizzano particolarmente la Religione Cattolica, sono stati presentati a partire da alcuni tratti di spiritualità da essi derivanti, secondo l'insegnamento della Chiesa, per alcuni aspetti che riguardano il culto in riferimento alla religiosità popolarità, e la testimonianza di alcuni santi, in particolare a partire da alcune riflessioni di san Pasquale Baylon.

La dottrina della Chiesa Cattolica insegna che la Santissima Trinità e l'Eucaristia sono i misteri di fede che stanno a fondamento della Religione Cattolica, in quanto rimandano alla rivelazione del Dio trino ed unico e al segno sacramentale della presenta vera e reale del Signore: si tratta di doni della rivelazione divina che derivano dal mistero pasquale di Gesù Cristo, cioè la sua passione-morte-risurrezione.

La Chiesa insegna che alla Santissima Trinità e all'Eucaristia si offre un culto di adorazione, a differenza del culto che si offre alla Madonna e ai Santi, i quali, invece, sono venerati e onorati dai fedeli. Il culto di adorazione, quindi, è un'espressione della religiosità del popolo che viene riservato unicamente al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo e alle specie eucaristiche.

La spiritualità cristiana di tutti i tempi si è espressa in una radicata professione trinitaria ed è vissuta come dono di sè, valore eminentemente comunicato dalla celebrazione eucaristica. San Pasquale Baylon, santo francescano vissuto in Spagna nella metà del XV secolo, è stato insignito da Dio di particolari doni di comprensione dei misteri della fede.

Egli sembra comprendere che l'intervento di Dio è sempre un intervento salvifico per la vita dell'uomo, il quale deve essere sempre aperto e disponibile al rendimento di grazie. Egli insegnava che a Dio va chiesto sempre ciò che è anche espressione della sua volontà e davanti a lui l'uomo matura l'umiltà riconoscendo la propria povertà.

La Santissima Trinità e l'Eucaristia costituiscono, dunque, un punto di riferimento imprescindibile nella vita di un credente cristiano e cattolico. Essi esprimono anche l'apice di ogni devozione e pietà che ogni fedele può maturare nell'esperienza di un autentico culto e di una ordinata spiritualità.

 

24 Febbraio 2017

La settima catechesi tratterà il culto dei defunti, eminente espressione della fede cristiana e del culto cattolico. Il culto dei defunti sarà presenato secondo alcune nozioni della dottrina cattolica sulla risurrezione dei morti e sul giudizio finale. Il riferimento alla religiosità popolare sarà inquadrato a partire dal riferimento agli angeli, invisibili presenze che agiscono nella storia degli uomini conformemente al volere divino. 

 

(La pubblicazione di questo materiale è stata avviata il 22 Novembre 2016, ore 9:45. L'ultimo aggiornamento è stato approntato il 19 Febbracio 2017, ore 19:55.)


Raffaele Petti, OFM

 

 


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