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Il seguente testo è tratto dalla Premessa al libro che costituisce il sussidio formativo del percorso di evangelizzazione sul discepolato di Gesù (cf. Petti R., Il discepolato di Gesù. Una lettura caratterizzata dei testi biblici del Nuovo Testamento, Editrice Punto Famiglia, Angri, 2017, 5-7).


La Descrizione del Sommario

      Il discepolato di Gesù è un progetto di studio che nasce per servire la dimensione formativa della fraternità francescana: in quanto progetto editoriale si prefigge di proporre uno strumento di evangelizzazione per servire la formazione biblica di tutto il popolo di Dio e di ogni lettore appassionato della Bibbia, per sostenerne le scelte di carattere vocazionali o esistenziali, le cui motivazioni attingono dai contenuti biblici.

      Il sommario di questa pubblicazione prevede uno svolgimento in cinque capitoli, sebbene sia l'introduzione che la conclusione siano parte integrante dello sviluppo dei vari argomenti inerenti al discepolato di Gesù. Di queste componenti si vuole offrire una breve descrizione per orientare la consultazione e la lettura del volume.

       L'introduzione, presentando la metodologia della lettura caratterizzata per lo sviluppo della tematica, avvia l'argomentazione della trattazione sul discepolato di Gesù: in essa viene proposta la distinzione tra la vocazione e la missione degli apostoli e il mandato missionario rivolto ai discepoli. Inoltre, sono precisate alcune condizioni della sequela di Gesù che esprimono le coordinate del discepolato da lui suscitato.

      Il primo capitolo individua la categoria della relazione per esprimere il rapporto di elezione che Gesù stabilisce in generale con i dodici apostoli e con alcuni di loro in particolare: in questo capitolo emerge il parametro narrativo del personaggio, il quale, presentato nel contesto della relazione con Gesù, diventa un elemento rivelativo delle caratteristiche del discepolato di Gesù. In questa prospettiva, si considera in particolare il rapporto di Gesù con Pietro, Giacomo e Giovanni, ma anche con Giuda e Matteo

      Il secondo capitolo compie un passo indietro rispetto al discepolato di Gesù, cercando di rintracciare come delle origini, da cui esso potrebbe essere stato formulato come proposta, prima di essere suscitato all'interno del ministero di Gesù: Giovanni il Battista, Maria e Giuseppe di Nazaret guidano verso le origini della vita e del ministero di Gesù. Ulteriori chiarimenti del privato delle relazioni di Gesù, con il suo seguito femminile e con alcuni suoi amici, propongono tratti di personalità che possono delineare la figura del discepolo di Gesù.

      Il terzo capitolo evidenzia quanto il ministero di Gesù sia il contesto e la circostanza del suo discepolato, il quale, secondo la proposta di Gesù, si configura come una determinata accoglienza della sua persona, evento che si rifletterebbe anche nel contrastante rifiuto della sua proposta: il giovane ricco, le autorità giudaiche, Nicodemo, Giuseppe d'Arimatea, le folle e la donna Cananea sono personaggi che affermano il presupposto dell'accoglienza di Gesù, come unica possibilità per potersi ritenere nel suo discepolato, sebbene alcuni di loro non saranno chiamati a compiere questo cammino o non lo sceglieranno.

      Il quarto capitolo stabilisce un passaggio quasi radicale dai testi dei Vangeli agli Atti degli Apostoli. Il passaggio è evidenziato da un constrasto paradigmantico: gli apostoli passano dal discutere circa la leadership apostolica a compiere prodigi nel nome di Gesù. Il dono dello Spirito Santo segna questo passaggio e crea il carisma della predicazione apostolica: si tratta di una forma di predicazione carismatica che viene donata anche ai diaconi. La predicazione carismatica susciterà la fede e la conversione.

      Il quinto capitolo entra nell'esperienza matura della missione apostolica, nonché delle comunità che vengono fondate dall'annuncio del mistero pasquale di Gesù Cristo. Paolo è il protagonista indiscusso del fenomeno fondativo dell'implantatio ecclesiae, del quale l'apostolo delle genti definisce i criteri basilari e perenni. La luce che accompagnerà Paolo nel compimento della sua missione è la consapevolezza di destinare il suo annuncio ai pagani.

      La conclusione, sviluppando una valutazione della metodologia della lettura caratterizzata proposta per la trattazione della tematica del discepolato di Gesù, presenta alcuni risultati, i quali rimandano alla figura di Gesù, alla figura del discepolo e al tipo di relazione che si stabilisce tra Gesù e i discepoli che possono dirsi tali.

Raffaele Petti, OFM