Le Origini

in_origineIl Santuario ha una storia che attraversa cinque secoli, durante i quali l’antica chiesa di San Francesco e la comunità dei frati minori hanno costituito sempre un punto di riferimento religioso, sociale e culturale per la città.

Alla fine del XV secolo la vita cittadina, commerciale e religiosa, di Cava de’ Tirreni si svolgeva prevalentemente lungo la strada che da Nocera conduceva a Salerno, nel borgo detto Scacciaventi, che ancora si conserva intatto, con le sue caratteristiche lunghe file di portici.

L’accrescere della popolazione rese necessaria la costruzione nel borgo di una nuova chiesa. Il municipio (chiamato allora Università) dopo varie riunioni consiliari, decise quindi l’edificazione di una chiesa con annesso convento in località Pede Burgi. Si pensò anche di affidarla ai frati francescani, che erano molto stimati dal popolo cavese, per lo spirito apostolico, caritativo e sociale del loro Ordine.

Si può leggere nella Platea Nova del Convento di S. Francesco della Città de la Cava, documento risalente al 1692 : “Nel 1450 la Regia e Fedelissima Città de la Cava stipulò con i Frati Minori la convenzione per la erezione di una Chiesa con il Convento, donando alla Provincia di Principato dei Minori Osservanti quattro moggia di terra, affinché vi si fondasse un convento, sotto il titolo di S. Francesco…

I lavori per la costruzione della chiesa e del convento ebbero inizio solo nel 1492, con l'assenso di papa Alessandro VI. Il 24 febbraio 1501 i frati “…prendono possessione de lo detto Santo loco per frate Damiano de Licia, vicario provinciale, con circa frati sessanta…” (Platea Nova).

La vita religiosa e pastorale fu fin dall’inizio molto fiorente, sia per l'assistenza spirituale e morale alla popolazione da parte dei frati, sia per la catechesi che quasi quotidianamente si impartiva ai fedeli.

La Chiesa di S. Francesco divenne allora “Chiesa della Municipalità”: l'Università, oltre ad aver eretto la chiesa a sue spese, provvedeva alle necessità dei frati, all'acquisto delle suppellettili ed ai continui interventi per riparazioni alle strutture murarie del sacro edificio. Nella chiesa venivano celebrati i riti più solenni, e si tenevano le pubbliche assemblee del parlamento cittadino.

Il Capitolo Generale dei Frati minori designò il convento come sede di studio e insegnamento, sia per i religiosi che per la popolazione, dotandolo di una prestigiosa biblioteca, il cui patrimonio librario è giunto in parte fino a noi.

Per poter meglio servire ai bisogni anche materiali del popolo, il 25 agosto 1580 i frati fondarono anche la Confraternita dell’Immacolata Concezione di Maria, che si è prodigata in opere caritative nel corso dei secoli; sospesa solo nel 1943, si è ricostituita nel novembre 2001 con l’attuale nome di Arciconfraternita della SS. Concezione e di San Francesco e Sant'Antonio.

Nel 1584 fu eretto anche il campanile, dotato di un grande orologio e di sette campane che scandivano i ritmi della vita religiosa e delle attività civili.

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