La Cripta

La Cripta è il cuore del santuario: posta tra la chiesa superiore e la chiesa inferiore, è il luogo privilegiato per il silenzio e la preghiera.

L’ambiente, venuto alla luce durante i lavori di ricostruzione, era originariamente il cimitero dei frati, che fu chiuso ai primi dell’Ottocento a causa delle leggi napoleoniche di soppressione degli Ordini religiosi.

Lo spazio della cripta è diviso in tre sale; come nella chiesa inferiore, l’architettura è sobria ed essenziale, ma ricca di riferimenti simbolici.

Le pareti presentano il cemento a vista, impreziosito dagli stucchi e dalla suggestiva illuminazione; il pavimento è stato realizzato in cotto pazientemente lavorato a mosaici, con raffigurazioni che ripercorrono la storia della Salvezza.

Nella sala centrale sono esposte alla venerazione dei fedeli le Reliquie di san Francesco e di sant’ Antonio, giunte da Padova al Santuario nel 1996; ogni anno il 17 e il 18 febbraio solenni celebrazioni ricordano l'evento. Il Reliquiario di Sant’Antonio viene portato in processione ed esposto nella chiesa superiore ogni 13 dal mese.

Nei mosaici del pavimento, al centro è raffigurato il Bambino Gesù e l’occhio, simbolo della Onnipotenza e Onniscienza di Dio. Ai lati, l’Alfa e l’Omega, la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto greco, che ricordano le parole dell’Apocalisse di San Giovanni: “Io sono l’Alfa e l’Omega, dice il Signore Dio, Colui che era, che è e che viene, l’Onnipotente” : il Signore è l’ inizio e la fine di tutte le cose, è l’Eternità. Più avanti, c’è una grande aquila, che nell’iconografia cristiana rappresenta san Giovanni Evangelista.

Nella sala a sinistra, altri i mosaici ci guidano verso la cappella dell’Adorazione. La lampada, simbolo della presenza di Dio, ricorda il versetto dell’Apocalisse: “La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l'Agnello” (Apocalisse 21, 23). Notiamo poi la barca, simbolo di viaggio e quindi della Chiesa: il Popolo di Dio, in cammino verso la salvezza.

Nella cappella, il tabernacolo è esposto su un altare in marmo, istoriato con bassorilievi raffiguranti scene di caccia: originariamente era un sarcofago romano del I - II secolo d.C., collocato nella sacrestia nel 1585, come lavamani per il servizio liturgico.

La sala a destra presenta una bassa volta, decorata con soggetti astronomici: il Sole, la Luna, Saturno, la spirale della Galassia, una cometa.
In terra, tutta la pavimentazione a mosaico raffigura un grandissimo planisfero. Lungo le pareti, in una nicchia c’è una statua di san Michele Arcangelo; più avanti la grande statua di Maria Regina del mondo, alle sue spalle la Piramide della Vita e in alto la colomba delle Spirito Santo. Una scala conduce alla Cappella dell’Immacolata, nella Chiesa superiore.

Nella cripta sarà esposta la statua del Bambino Gesù in trono, che è stata portata al Santuario da Betlemme il 22 ottobre 2010.

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