La Chiesa Inferiore

Immacolata ConcezioneLa chiesa inferiore è stata inaugurata il 7 dicembre 2004, ed è dedicata all’ Immacolata Concezione, patrona dell’Ordine dei Frati Minori.

La struttura rettangolare, lunga 29 metri, fu progettata nel corso dei lavori di ricostruzione, per occupare il vasto spazio creatosi con il profondissimo scavo realizzato per l’edificazione delle fondamenta della chiesa superiore.

La chiesa inferiore sostiene strutturalmente, ma anche simbolicamente, quella superiore: la particolare architettura e l’arredo sacro sono ispirati al capitolo 21 del libro dell’Apocalisse di san Giovanni.

L’aspetto è moderno, con il cemento a vista; la navata è caratterizzata da 12 blocchi di massicce colonne quadruple, in cui sono collocate le imponenti statue in legno policromo dei 12 Apostoli [guarda le foto], a ricordare che la Chiesa Universale è edificata sul fondamento degli Apostoli: “Le mura della città avevano dodici fondamenti, e su quelli stavano i dodici nomi di dodici apostoli dell'Agnello” (Apocalisse, 21,14).


Pozzo Chiesa InferioreAl centro della chiesa spicca un pozzo in pietra, da cui viene attinta l’acqua di una sorgente trovata durante i lavori di scavo. L’acqua, simbolo del Battesimo, è fonte di vita, come ricorda ancora san Giovanni: “Ogni cosa è compiuta. Io sono l'alfa e l'omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente della fonte dell'acqua della vita” (Apocalisse 21, 6). Sui portali della chiesa inferiore si ritrovano l'Alfa e l'Omega, presenti anche nei mosaici del pavimento della cripta.

Molte incisioni dipinte in oro, sparse sul cemento delle pareti, rappresentano altri riferimenti all’Apocalisse, come ad esempio il rotolo dei sette sigilli e le sette chiese.


L’altare sul fondo, in stile sobrio e moderno, è realizzato in ferro battuto dipinto in azzurro e oro, come la struttura sovrastante, che si apre a ventaglio terminando in due mani tese in un abbraccio, per esprimere l'amore universale di Dio verso tutti gli uomini, l'avvento della Gerusalemme celeste (Atti degli Apostoli, 21,1-4). La grande cornice centrale azzurra sostiene una teca in legno che custodisce la bellissima tavola dell’Immacolata, risalente al 1500. Incoronazione Immacolata

Il quadro presenta una pregevole cornice lignea, riccamente lavorata con colonnine e volute. Sulla tela è effigiata la Vergine Maria, nella tradizionale iconografia: la veste rossa e il manto azzurro, simbolo la sua umanità che si è rivestita della divinità del Figlio; la luna sotto i suoi piedi, simbolo di eternità; la corona circondata da dodici stelle, ad indicare la Chiesa fondata dai dodici Apostoli. La circondano dodici raffigurazioni dei più antichi titoli con cui è invocata.

Il 21 aprile 2004 il quadro è stato portato in pellegrinaggio a Roma, dove il papa Giovanni Paolo II lo ha benedetto ed incoronato. A sinistra dell’altare, un dipinto ottagonale ricorda questo avvenimento: vi è ritratto il papa che benedice la corona dell'Immacolata, con l'arcivescovo monsignor Orazio Soricelli e i frati, padre Luigi Petrone (ora rettore del Santuario francescano), padre Attilio Mellone, padre Fedele Malandrino, padre Agnello Basile, padre Giuseppe Baldini, padre Marco Adinolfi, padre Rosario Fattiroso, padre Andrea Scarpato.

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