La Biblioteca

Fin dai primi anni della sua fondazione, il Convento dei Frati Minori di Cava de’ Tirreni è stato anche un prestigioso centro di cultura.

Nel 1593 divenne “sede di Studio Provinciale”, e nel 1667 “sede generale di II classe”: il convento fu dotato quindi di una biblioteca di alto livello culturale, in cui si raccoglievano testi di teologia, filosofia, sacra scrittura, patrologia, letteratura, diritto e storia.

Il patrimonio librario, costituito in primo tempo di incunaboli e cinquecentine, venne progressivamente incrementato con i volumi contenenti opere di san Tommaso, san Bonaventura, san Giovanni Duns Scoto, varie Summae, e da numerosi libri Corali.

Il “Regio decreto 7 luglio 1866 per la soppressione delle Corporazioni religiose” attribuì allo Stato la proprietà della chiesa e del convento: anche la biblioteca fu chiusa, e molti libri furono sequestrati o dispersi.

Nel 1935 il Consiglio amministrativo del convento decise di realizzare una nuova sede per la biblioteca, ma solo dal 1970 iniziò il lungo e paziente lavoro di recupero e ricatalogazione delle opere, curato da padre Serafino Buondonno. Il terremoto del 1980 costrinse ancora una volta i frati a spostare i libri dai locali danneggiati in una collocazione provvisoria, al piano terra del convento.

Finalmente oggi è stato possibile restituire ai fedeli e agli studiosi un grande patrimonio di storia, di cultura e di arte.

L’ 8 novembre 2010 è stata inaugurata la nuova sala Biblioteca intitolata al beato Duns Scoto, collocata nella parte destra del matroneo della chiesa superiore. [guarda le foto]

Le opere
Nella biblioteca sono conservate le opere di maggior valore storico e artistico, esposte in librerie di pregiato legno massiccio.

Tra le più antiche, tre incunaboli in caratteri gotici, stampati in Francia nel 1495 – 1500, e più di trecento cinquecentine, edite nelle più note stamperie italiane ed europee nella prima metà del 1500. [leggi la scheda]

Di grande interesse anche un atlante geografico, dal titolo “Mappamondo o vero carta generale del globo terrestre”, edito a Napoli nel 1766: è composto di sei grandi carte, che raffigurano le regioni della Terra, come erano note e descritte fino a quell’epoca. [leggi la scheda]

I ventidue libri Corali, manoscritti su pergamena o carta, testimoniano il paziente lavoro dei frati, amanti del canto e dell’arte. Il contenuto spazia lungo tutto il ciclo liturgico; il testo è in caratteri romani realizzato con inchiostro nero, il tetragramma musicale in rosso o in nero. Alcune pagine sono “incorniciate” da elementi decorativi in bianco e nero o a colori; molte lettere iniziali sono incastonate in pregevoli miniature, raffiguranti spesso episodi della vita della Madonna o di san Francesco. [leggi la scheda]

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